M.V.M.

Creato il
6/7/98.


Ancora su Carvalho:

Chi è Pepe Carvalho


Uno scettico cronista

ROSA MORA

EL PAÍS, 19 / 2 / 1997.


E. Poncela

Eusebio Poncela è stato Pepe Carvalho a TVE.
Imparare a uccidere fu la cosa piú difficile. Pepe Carvalho ebbe un grande maestro, l'ex orologiaio svizzero Phileas Wonderful. "Le titubanze", gli diceva, "non nascono da una ripugnanza naturale, ma culturale". Carvalho non era ancora un detective e stava imparando il cinismo velocemente. Aveva lasciato indietro la militanza nel Partito Comunista, ma persino quando era ancora credente rimaneva fedele a Machado: dubita del tuo stesso dubbio. Pensava cosí già nel 1956, durante un incontro di giovani con Fernando Garrido, il segretario generale del partito che fu poi ucciso (Assassinio al Comitato Centrale, (Asesinato en el Comité Central, 1981)). La sua fede si ridusse poi a zero, e soprattutto si stancó di sua moglie, Muriel, che lo voleva sempre "nella ripugnante tensione della pretesa autenticità". Quando abbandonó Muriel e la fede le cose gli andarono meglio. Andó a lavorare negli Stati Uniti come lettore di spagnolo in un'università del Middle West, poi fu assunto per tradurre in un ufficio di informazione dello Stato, poi gli incaricarono dei lavori particolari e si ritrovó un bel giorno ad essere un agente della CIA. "O con Muriel o con la CIA".
Cosí nacque Pepe Carvalho in Yo maté a Kennedy (1972) [Io uccisi Kennedy]. Fu assunto come gorilla del popolare presidente, il cui futuro spirituale era scritto, secondo Carvalho, in The way, di Escrivá de Balaguer. Gli incaricarono di uccidere Kennedy. Lo fece? Ammette che accettó di prendere i soldi: "In questo modo distruggo in me qualsiasi alibi di convenzione morale".

Manuel Vázquez Montalbán scrisse questo romanzo (in tanti considerano che il primo della serie è stato in realtà Tatuaggio, Tatuaje) tra il 1967 ed il 1971, quasi assieme al suo Manifiesto subnormal [Manifesto subnormale]. Le case editrici Planeta e Seix Barral prepararono il suo lancio e la censura franchista la accettó alla prima ma non all'altra. Ad ogni modo finí nei tavoli dei reminders.

La personalità di Carvalho si sviluppa lungo una quindicina di romanzi ed un buon numero di racconti che il loro creatore rifiuta di ritenere polizieschi, preferendo la denominazione di romanzo-cronaca. Cronaca della Spagna della transizione, del disincanto, del rifiuto della cultura come filtro della realtà, del continuo interrogarsi. In contrasto con lo sperimentalismo precedente, questi sono testi realisti, pieni di un'ironia selvaggia, anche se, piú si incazza Montalbán con il mondo e piú ritorna allo sperimentalismo: si pensi ad esempio alla serie olimpica (Il labirinto greco (El laberinto griego) e Sabotaje olímpico [Sabotaggio olimpico]).

Carvalho lascia la CIA e, libero da ogni ideologia, fa ritorno in Spagna in Tatuaggio e incomincia a lavorare come detective privato ("siamo come dei termometri della morale corrente", dice a Biscuter ne I mari del Sud (Los mares del Sur), premio Planeta 1979). Incomincia a bruciare libri (i primi sono il saggio España como problema [Spagna come problema] di Laín Entralgo, ed il Chisciotte) e a preoccuparsi per conto suo di risultati. Ha risparmiato quasi mezzo milione di pesetas (quasi sei milioni di lire) e ne I mari del Sud ha quasi 1.200.000 pesetas (14 milioni di lire). Questi romanzi, assieme a La solitudine del manager (La soledad del manager, 1977), Assassinio al Comitato Centrale (Asesinato en el Comité Central,1981), La rosa di Alessandria (La rosa de Alejandría, 1984), Gli uccelli di Bangkok (Los pájaros de Bangkok, 1988) ed El premio (1996) [Il premio, che verrá pubblicato in Italia nel gennaio del 1998], sono i piú completi della serie.

Barcellona

Fughe e ritorni, con inizio e fine sempre a Barcellona, storie impossibili, un Nord-Sud nella sua propria città (abita a Vallvidrera ed ha l'ufficio nella Rambla), solitudine, amarezza e scetticismo progressivi... sono alcune delle costanti. Ne La rosa di Alessandria Carvalho si sente vecchio? generoso? Chiede a Charo di andare a vivere con lui e lei risponde di no. Cosa fa lui? Va al mercato della Boquería a prendere gli ingredienti per una cena succulenta assieme al gestore Fuster, il suo amico. Per festeggiare cosa? "L'impossibilità di festeggiare niente".

Bromuro è morto, Charo è partita. Biscuter cerca di diventare indipendente, Fuster è preoccupato perchè tutti i suoi amici hanno infarti. Ormai a Carvalho non piace piú neanche la sua città. I Giochi Olimpici hanno ucciso tutti i batteri che gli permettevano di sopravvivere. In El premio invita Carmela (non la vedeva dall'Assassinio al Comitato Centrale, quindici anni prima) ad andare con lui a Buenos Aires, dove gli hanno incaricato di ricercare un desaparecido. Carmela rifiuta, ma Carvalho ci andrá lo stesso. Nel suo prossimo romanzo.

È stanco. Stanco di se stesso, della Spagna, di questa gente, ma continua ad essere il detective spagnolo piú popolare. Un punto di riferimento.

(Traduzione di Carlo Andreoli)


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